1999 INQUILINI – ACQUISTO STABILI MESSI ALL’ASTA – MOZIONE

MOZIONE

Acquisto di stabili messi all’asta

del 29 novembre 1999

Motivazioni della mozione

Sempre più spesso si hanno notizie di stabili messi all’asta a prezzi stracciati che potrebbero essere acquistati nel quadro di istituzioni senza scopo di lucro e (quando necessario) ristrutturati senza arrivare ad uno standard eccessivo ma dignitoso. L’acquisto di questi stabili permetterebbe di allargare il parco alloggi a pigione accessibile anche ai ceti modesti sganciati dalla logica del profitto. L’allargamento di questo parco alloggi permette di far giocare maggiormente la logica di mercato per tutte le altre abitazioni in locazione. Difficilmente questi obiettivi si ottengono con gli appartamenti sussidiati (che oltretutto hanno un termine di scadenza del sussidio). Scaduto il sussidio bisogna di nuovo ricominciare a finanziare (a fondo perso) la costruzione di nuovi stabili ad un costo molto alto. Inoltre, ogni volta ci sono famiglie di reddito basso che devono cambiare casa e che si trovano in difficoltà nella ricerca di nuovi alloggi a prezzo accessibile. È una politica di corto respiro che porta a rincorrere il problema degli alloggi a pigione moderata. Perché lasciare la possibilità di acquisto di stabili messi all’asta solo ai privati che possono speculare sull’alloggio senza diminuire gli affitti? Questi appartamenti – acquistati attraverso una società a capitale misto (offrendo la possibilità di investimenti privati) – con affitti bassi serviranno anche come calmieri per tutti i canoni di locazione.
Affitti più bassi uguale più potere d’acquisto. Questa tendenza é molto importante in un periodo dove il potere d’acquisto
è diminuito e non si vogliono aumentare i salari per essere concorrenziali con il resto dell’Europa.

Esempio di uno dei racconti sentiti

Stabile di 22 appartamenti messo all’asta nel Mendrisiotto al prezzo di fr. 1’000’000.-. Ipotizzando una ristrutturazione di fr. 2’000’000.- il costo dello stabile arriva a fr. 3’000’000.-; calcolando un reddito lordo complessivo del 6% si ottiene un costo annuo di fr. 180’000.- da dividere tra 22 inquilini. Risulta quindi una pigione media mensile inferiore a fr. 700.- (il calcolo è stato fatto come se tutti gli appartamenti fossero grandi uguali e l’investimento di ristrutturazione fosse di fr. 2’000’000.-). Con questa mozione si chiede la creazione di una SA di diritto privato, con capitale misto a maggioranza pubblico, per l’acquisto e la gestione di stabili messi all’asta.
Questa società dovrà gestire la ristrutturazione degli stabili acquistati rispettando uno standard decente, dovrà inoltre gestirne l’uso amministrando gli stabili e avrà a disposizione un capitale di dotazione che andrà a formare il pacchetto di maggioranza che verrà votato dal Gran Consiglio, il quale ne stabilirà l’ammontare (il credito fornisce il capitale per poter accedere ai mutui per finanziare l’operazione).

Le restanti azioni potranno essere acquistate da privati, le operazioni d’acquisto verranno finanziate in parte prioritaria con il capitale proprio e per il resto facendo ricorso al mercato ipotecario.
Il Gran Consiglio, come rappresentante azionario di maggioranza, dovrà poter dare indicazioni al consiglio di amministrazione della società sul criterio di assegnazione degli alloggi.

Per il Gruppo PS:

Giuseppe (Bill) Arigoni

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