2006 AUGURI AMARI A MARINA MASONI

AUGURI AMARI, SIGNORA MASONI!

La Signora Masoni è stata ricoverata ancora una volta in ospedale è un momento molto fragile per la sua salute ed è forse per questo che una quarantina di deputati le hanno inviato un messaggio di auguri. Dalle mie parti in  Parlamento questo biglietto/cartolina non è arrivato forse per timore che non l’avremmo sottoscritto ma qui ci si sbaglia perché nell’atmosfera pasquale si poteva anche aderire ad un messaggio di auguri. Perché non inviare degli auguri di guarigione a qualcuno che sta male li avrei fatti anche a tutti gli altri malati presenti nelle strutture sanitarie a quelli che devono aspettare il proprio turno per essere assistite, a chi può solo andare nelle camere comuni senza nessuna assicurazione complementare, a chi è solo senza una famiglia, a chi che quando uscirà dalla malattia si troverà ancora disoccupato, a chi l’aspetta solo dei lavori precari, a chi l’emarginazione e la precarietà l’ha messo in situazioni di invalidità psichica ecc..
Auguri quindi anche alla Signora Masoni perché possa tornare in forma e guarita presso la sua ricca famiglia con un marito che lavora, e con una fondazione che la può aiutare. Politicamente non le posso fare gli stessi auguri perché è vero che lei come leader di una strategia appoggiata dalla maggioranza del parlamento ha fatto molto per questo paese. Ha reso più ricco chi era gia ricco ha indebolito lo stato a favore del mercato non dividendo la ricchezza con una visione borghese dello stato ma ottimizzando il suo reddito ( in 10 anni più di 2 milioni di franchi di indennità/salario) e mettendo a capo della divisione delle contribuzioni due persone che venivano dal privato e che da sempre avevano cercato di ottimizzare il reddito (pagare meno tasse)  delle aziende dove lavoravano. La scelta è stata fatta da lei ed era in funzione della sua strategia e sembra abbia funzionato. Se è vero che lei non ha mai messo il naso negli incarti ha scelto in tutti i casi le persone giuste che riteneva adatte a non pesare troppo sui contribuenti danarosi. È lei che deve rispondere di quanto succedeva in quegli uffici perché questultimi non erano autonomi come se fossero un dipartimento separato dallo stato,( nemmeno i servizi segreti dovrebbero avere questa libertà c’è sempre un responsabile politico) ma avevano un responsabile politico che doveva assicurarne il buon funzionamento, con riunioni con i responsabili, con incontri separati, con incontri con i subalterni in modo da vere una situazione di controllo da poter esporre agli altri colleghi di Governo. Ma forse a lei e ai Masoni boy andava bene che tutto fosse fatto in modo soft senza disturbare troppo chi stava ottimizzando il proprio reddito tanto alla fine se mancavano i soldi si poteva tagliare sulle prestazioni e sul personale.

Bill Arigoni

 

aprile 2006

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